Nel cuore di Corso Buenos Aires, a Genova, questo appartamento di 180 mq custodiva un’identità forte: altezze importanti, cornici decorative, grandi varchi architettonici e pavimenti storici di straordinaria qualità. L’intervento è stato volutamente misurato, non una trasformazione radicale, ma un lavoro di ascolto e valorizzazione. Una ristrutturazione leggera, ma profondamente strategica: Restituire valore all’esistente. Il progetto parte da un principio chiaro: non sostituire la storia, ma accompagnarla. Sono stati restaurati, il parquet storico in legno, riportato alla sua profondità e matericità originaria i pavimenti in graniglia decorata dell’epoca, veri protagonisti della zona giorno. La graniglia, con il suo disegno centrale, non è solo un pavimento: è un elemento compositivo che ha guidato la disposizione degli arredi e l’intero equilibrio del living. La casa non è stata coperta, è stata riportata a respirare. L’intervento più significativo ha riguardato la zona servizi. Il bagno principale è stato ampliato, riequilibrando proporzioni e funzionalità, lo spazio ora è generoso, coerente con la metratura complessiva dell’appartamento, e restituisce dignità a una funzione quotidiana che spesso, nelle case d’epoca, risultava sacrificata. Il piccolo bagno, originariamente datato e poco valorizzato, è stato completamente ripensato: oggi è un bagno di servizio elegante e funzionale, all’interno del quale è stata integrata la lavanderia. La lavanderia non è più un elemento “invasivo”, ma una presenza discreta e integrata. Il soggiorno mantiene la sua monumentalità architettonica: colonne, cornici, passaggi incorniciati diventano quinte scenografiche che guidano lo sguardo. La parete terracotta, inserita tra le due finestre, introduce calore e profondità senza compromettere la luminosità naturale. È una scelta calibrata che dialoga con i toni della graniglia e con le sedute ocra, creando una coerenza cromatica sottile ma potente. Gli arredi contemporanei — divano grigio, cucina minimale, lampade a sospensione nere — non competono con l’architettura storica: la completano. Un progetto di rispetto Questa casa non aveva bisogno di essere stravolta, aveva bisogno di essere capita. Progetto, Interior Design: Arch Valentina Solera Interior Design: collaboratrice: Arch. Tamara Castellano Impresa edile: Impresa edile Baldini srl Impianto elettrico: Piseddu Christian Impianti riscaldamento, condizionamento e idraulica: Leone Impianti Arredo cucina e cabina armadio: Comfort Arredo Divani soggiorno: Berto Salotti Forniture, arredo bagno e rivestimenti: Rivera Finiture Fotografie: Diletta Nicosia fotografa