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Design Tattico, quando l'ufficio nasce prima dell'edificio

alberto4house
Descrizione
La genesi del progetto.Nel cuore dell’area industriale di Carini, il progetto per i nuovi uffici e le aree comuni di una storica fabbrica prende forma molto prima della costruzione fisica dell’edificio.Ho iniziato a lavorare sul design degli interni quando il capannone era ancora una bozza su carta e l’area era solo terreno. Questo ha permesso di sviluppare layout degli interni, proporzioni e flussi in modo integrato, evitando adattamenti successivi e soluzioni forzate.L’obiettivo era chiaro: trasformare uno spazio operativo in un ambiente di lavoro fresco, arioso e rappresentativo, mantenendo la funzionalità necessaria a un’azienda dinamica e strutturata.Vista dalla sala riunioni dell'area relax con bancone, porta a scomparsa e rivestimento parete con doghe in legno rovere.Il particolare del pilastro rivestito in pannelli dogati in rovere naturale sul quale insiste il piano snack con sgabelli.vista della sala riunioni, i mobili in bianco opaco risaltano sul pavimento in spc riìovere naturale ripreso dalla pannellatura in doghe di rovere.Il concept: trasparenza, simmetria e luce calda.Il layout si sviluppa secondo una pianta simmetrica, organizzata a destra e a sinistra dello sbarco ascensore.La trasparenza diventa lo strumento progettuale principale: le pareti divisorie in vetro mettono in relazione visiva i due ambienti più rappresentativi dell’azienda.Da un lato la sala riunioni multimediale, dall’altro l’area amministrazione. Due funzioni diverse, unite da una continuità estetica precisa: sospensioni, arredi sospesi e doghe sono identici in entrambi gli ambienti. Questa scelta rafforza la percezione della reale ampiezza degli ambienti e garantisce un flusso visivo continuo, ordinato e leggibile.vista della sala riunioni, i mobili in bianco opaco risaltano sul pavimento in spc riìovere naturale ripreso dalla pannellatura in doghe di rovere.Ufficio operativo con postazioni scrivanie con mobile porta computer condiviso, illuminazione con sospensioni led cilindriche, pannelli in rovere naturale e sedute ergonomiche in rete traspirante.Vista dall'ingresso dell'ufficio amministrativo con parete divisoria in vetro trasparente.La parete in cemento armato a vista della sala mensa fa da sfondo ad un divano angolare per il relax e la condivisione.Illuminazione: una scelta consapevoleLa decisione più radicale riguarda la luce.In controtendenza rispetto allo standard ufficio a 4000K, ho scelto una temperatura colore di 3000K. Una luce calda, studiata per favorire benessere, concentrazione e qualità della permanenza quotidiana.Questa temperatura colore stimola una risposta biologica positiva, stimolando la produzione di ossitocina e migliorando il comfort percepito e la relazione con l’ambiente di lavoro.Per evitare un’illuminazione piatta, il progetto integra più livelli luminosi: sospensioni e plafoni cilindrici a coppia (Eye di Nowodvorski) dialogano con profili LED wall washing (P-25 di Novalux), costruendo profondità, ritmo e comfort visivo.Area di snoda tra reception e sala riunioni con parete in vetro monolitica, i plafoni a soffitto scandiscono gli spazi.Nell'area reception a primo piano in corrispondenza dello sbarco dell'ascensore sono presenti due sedute lounge. L'illuminazione degli uffici e caratterizzata da profili led nascosti nel controsoffitto.La sala mensa al piano terra è essenziale e funzionale con una composizione cucina in laminato bianco. L'ambiente è reso accogliente dall'utilizzo del legno di betulla chiaro.ufficio tecnico di industria con postazione scrivanie, luce sospesa e wall washing, scaffali sospesi per materiali.Materiali e texture: il gioco dei contrastiIl mood generale è un “bianco caldo”, calibrato e mai sterile.Le scrivanie operative (5th Element di Las Mobili), bianche opache con struttura metallica a sezione quadrata, definiscono un linguaggio rigoroso, bilanciato dalle linee morbide ed organiche delle sedute KeyLine di Kastel in rete traspirante grigio/sabbia.Per scaldare l’ambiente ho introdotto doghe in vero legno di rovere naturale (forme di 3Dwall panels), applicate secondo il principio della proporzione aurea: occupano circa un terzo della larghezza delle pareti, evitando qualsiasi effetto decorativo ridondante.La porta di comunicazione tra l'ufficio direzionale e l'amministrazione è una filo muro rivestita con pannellatura a doghe in rovere naturale. Il profilo led nascosto illumina a cascata le doghe in legno per un effetto caldo e soft.L'ufficio direzionale con scrivania in vetro retrocolorato. L'ambiente essenziale e legegro grazie ai mobili contenitore sospesi al rivestimento in pannelli di rovere naturale ed alla illuminazione led con profili nascosti wall-washing.La sala mensa al piano terra è essenziale e funzionale con una composizione cucina in laminato bianco. L'ambiente è reso accogliente dall'utilizzo del legno di betulla chiaro.Vista dalla sala riunioni dell'area relax con bancone, porta a scomparsa e rivestimento parete con doghe in legno rovere.L’ufficio direzionale: eleganza funzionaleNell’ufficio direzionale ho evitato qualsiasi soluzione pomposa.La scelta è volutamente anti-status: stessi arredi degli uffici operativi, reinterpretati con materiali più ricercati e finiture curate. Un linguaggio coerente che privilegia la funzione e la continuità progettuale rispetto alla rappresentazione del ruolo.Il design nasconde la funzione: le doghe in rovere celano porte e vani dedicati a una zona bar e a un armadio guardaroba completamente integrati.In tutto il progetto, i mobili sono sospesi – moduli Ikea Metod modificati e armadiature Las Mobili – con profili LED inferiori che creano un effetto “galleggiante”, rafforzando la sensazione di ordine visivo e pulizia.
Superficie
400mq
Località
Palermo