Il rigore del volume, il rispetto della materia.
Il Concept: La scatola nella scatola
Il progetto "The Box" nasce da una riflessione geometrica sulla modulazione dello spazio interno e sulla gerarchia dei volumi. L’intero intervento si sviluppa attorno all’idea della riscoperta spaziale attraverso la sottrazione e l'innesto: una grande "scatola" architettonica che ridefinisce i confini dell’abitare.
Non si tratta di una semplice divisione di ambienti, ma di un volume puro e scuro che si inserisce nel contenitore originario, generando nuove prospettive, quinte visive e passaggi fluidi tra la zona giorno e l’area più intima della casa.
Questo blocco centrale organizza i flussi, nasconde le funzioni di servizio e funge da perno visivo attorno cui ruota l’intera vita domestica.
Il pilastro come memoria materica
L'architettura preesistente non viene celata, ma celebrata.
Elemento cardine di questa filosofia è il pilastro in cemento grezzo svestito dagli intonaci con il cemento che riaffiora con la sua texture rugosa, imperfetta e profondamente materica, ponendosi in deliberato contrasto con la purezza geometrica e le superfici opache degli arredi su misura.
Il pilastro diventa così una scultura strutturale, un frammento di memoria dell'edificio che dialoga con la contemporaneità del nuovo intervento.
Il dettaglio: l’abbraccio della libreria
Il punto di massima sintesi tra nuovo e preesistente si esprime nel dettaglio millimetrico della falegnameria con la mensola superiore della libreria bifacciale che si accosta al pilastro in cemento con un gesto di profondo rispetto "abbracciandolo" ed accogliendone la sagoma senza mai sovrastarlo, toccarlo con forza o nasconderlo. Questo nodo costruttivo, risolto al millimetro, sintetizza l’anima del progetto: il design contemporaneo non cancella il passato, ma si modella attorno ad esso con delicatezza e precisione sartoriale.
Materiali e Atmosfera
La tavolozza materica è ridotta all’essenziale per dare massimo risalto ai volumi. Il calore a terra del pavimento in legno mitiga la freddezza del cemento a vista, mentre i dettagli scuri dei profili ed elementi di transizione, come le grandi porte a tutta altezza, ritmano lo spazio.
Nelle zone di transizione e nei blocchi funzionali, come la cucina e i corridoi, la simmetria dei tagli delle ante accentua la percezione della "scatola" come oggetto scultoreo.
Un rigore che si ritrova, infine, anche negli spazi più intimi come il bagno, dove i grandi rivestimenti monolitici effetto pietra e i dettagli integrati nei piani d’appoggio confermano l'approccio minimalista ed esecutivo dell'opera.
anno 2026
ph. Federico Villa