Come Interior Designer (a Palermo, per uffici e spazi commerciali) so bene che la progettazione d’interni non è una questione decorativa, ma una risposta concreta a precise esigenze ed a limiti strutturali.
Nel restyling totale dell’agenzia Soluzioni Immobiliari a Palermo, in zona fiera del Mediterraneo, la sfida principale risiedeva nella superficie ridotta: l’esigenza era accogliere in modo indipendente l’agente immobiliare e due collaboratori, mantenendo un’area di attesa fluida e spaziosa per i clienti.
A questo si aggiungeva un limite verticale: l’altezza elevata del locale disperdeva la percezione di accoglienza, restituendo una sensazione fredda, “da magazzino“. L’intervento ha richiesto una gestione completa, dal disegno tecnico iniziale fino alla verifica dell’installazione dell’ultima vite in cantiere.
Il controllo volumetrico e il comfort acustico.
Per ridefinire le proporzioni verticali senza sottrarre volume d’aria, ho ideato un controsoffitto strutturato con pannelli in PET ignifughi, sospesi mediante cavi d’acciaio. (I pannelli in PET pre-tagliati CNC sono di 3D Wall Panels).
La disposizione geometrica simula il tetto a falde di una casa, un richiamo architettonico diretto all’identità dell’azienda.
Il PET garantisce elevate proprietà di assorbimento acustico: varcata la soglia, il riverbero si azzera, offrendo un comfort estetico ed acustico elevato, essenziale per la riservatezza delle trattative commerciali.
L’illuminazione è integrata tramite profili in alluminio con strip LED, sospesi con cavetti in acciaio e posizionati per seguire le linee geometriche delle pendenze sovrastanti.
Nel mobile a sinistra una linea di luce nascosta nello zoccoletto, termina sulla parete a specchio ed amplia ulteriormente la percezione dello spazio.
Alta falegnameria applicata su moduli evoluti.
Il layout d’arredo dimostra come la funzionalità possa convivere con l’ottimizzazione del budget attraverso l’ingegno artigianale.
La base di partenza è costituita da moduli Ikea Metod, nati per l’ambiente cucina e scelti per la loro robustezza strutturale, completamente trasformati in un’opera di alta falegnameria grazie a modifiche mirate in fase di progetto e installazione.
Sul lato sinistro, un mobile a tutta parete corre lungo l’intero locale. Al suo interno sono integrati l’armadio appendiabiti per lo staff, l’archivio documenti, la stampante multifunzione, una zona bar con minibar incassato e le apparecchiature tecniche d’ufficio.
Il blocco include anche una panca ergonomica per la sosta degli ospiti. Per le ante ho scelto il vero legno di rovere.
Come evidenzia Frida Ramstedt nel suo testo Il libro dell’interior design: “Per evitare che una stanza risulti visivamente fredda o sterile quando si utilizzano tonalità fredde o neutre, è necessario bilanciare la palette introducendo materiali caldi e tattili che ne spezzino la rigidità geometrica”.
La finitura in vero legno di rovere riscalda l’ambiente dominato dai colori freddi scelti in conformità al logo dell’agenzia: il blu istituzionale e il color sabbia. Il pavimento è un SPC in finitura cemento, ideale per resistere al calpestio continuo e coordinata alla facciata rivestita in gres effetto cemento.
La parete di destra presenta un rivestimento geometrico con doghe in polimero laccato a sezione concava color sabbia.
Questa texture dialoga con il separè centrale, realizzato con listelli di legno laccati nella stessa finitura, che scherma l’area direzionale dalle prime due postazioni operative dall’ingresso senza occludere la luce naturale.
Le sedute dedicate ai clienti sono di Kave Home in morbido tessuto bouclé in finitura Sabbia…
Per scardinare il limite fisico della parete di fondo e ampliare la percezione dello spazio, ho inserito degli specchi in bronzo a tutta altezza. La finitura brunita evita la percezione fredda degli specchi neutri tradizionali, raddoppiando i volumi visivi e riflettendo il gioco geometrico del soffitto a falde.
La terza postazione, riservata all’agente immobiliare, occupa la zona più interna del locale per garantire la massima privacy durante la firma dei contratti.
Nonostante la posizione arretrata, il layout distributivo permette un controllo visivo totale verso l’ingresso e una connessione diretta con la luce naturale della vetrina.
In quest’area la cura del dettaglio raggiunge la massima precisione esecutiva: tra le doghe in polimero della parete di fondo è stata integrata una porta filomuro raso parete mimetica, che nasconde i vani tecnici di servizio senza interrompere il ritmo verticale del rivestimento.
Il Valore del Progetto Completato.
Questo intervento dimostra come un design d’interni pragmatico possa trasformare i limiti strutturali in elementi caratterizzanti.
Ogni centimetro è stato ottimizzato per offrire efficienza lavorativa allo staff e un’esperienza d’acquisto accogliente per il cliente finale.
Se desideri ottimizzare lo spazio del tuo ufficio o della tua attività commerciale attraverso soluzioni concrete e su misura, pianifica una consulenza strategica con me per analizzare le potenzialità del tuo ambiente.
Foto di: Manlio Ayovalasit. Junior Interior Designer ed Home Stager: Martina Traina.