MDLhouse
Descrizione
La progettazione di MDLhouse nasce dalla conversione di uno spazio per uffici di circa 140mq in abitazione. 
L’edificio di pianta tendenzialmente quadrata, pareti portanti in tufo e con pochi punti luce, insieme alla posizione ad un piano rialzato, hanno reso la progettazione molto sfidante dal punto di vista della distribuzione degli spazi e della sua illuminazione. 
 
Un tempo questi spazi ospitavano grandi uffici indipendenti ed un solo piccolo bagno cieco, ma ad oggi, in seguito alla completa demolizione degli uffici e della riprogettazione dell’intero ambiente, la casa ospita un’ampia zona giorno, tre bagni, una lavanderia, due stanze, una cabina armadio ed anche uno studio privato per il quale è stato creato un nuovo accesso indipendente. 
 
Come una spirale che si apre sequenzialmente ed armonicamente verso l’esterno, così MDL house sviluppa i suoi spazi. 
Essa è definita da una forza centripeta che ne caratterizza la forma e la definisce. MDLhouse si svela lentamente chi l’attraversa: gli spazi sono generati da una gerarchia che definisce la dimensione degli stessi, ma soprattutto dalla continua sequenza delle sue stanze che, sviluppandosi intorno ad un elemento centrale - detto Il Blocco - disegnano un flusso continuo di compenetrazione tra ambienti. 
 
Al fine di sfruttare al meglio l’illuminazione naturale disponibile, gli ambienti di servizio sono stati posti al centro della planimetria e nelle zone cieche della casa, mentre per dare maggior rilievo agli spazi giorno, vero cuore pulsante della vita domestica, questi sono stati esposti a sud, destinando a nord la zona notte. 
 
Gli spazi sono stati inoltre progettati per rendere i movimenti all’interno della casa completamente fluidi: colui che vive la casa ha quindi la possibilità di muoversi in maniera circolare o lungo gli assi verticali e orizzontali, senza dover attraversare l’intera abitazione. 
Si noti inoltre che tale espediente garantisce privacy a chi, in presenza di ospiti, ha bisogno di spostarsi tra gli ambienti. Tutti gli ambienti, infatti, si intersecano tra di loro riducendo al minimo i disimpegni e destinando la maggior parte della quadratura agli ambienti principali. 
 
Un importante accento è da porre anche sulla connessione tra spazi dell’abitare con lo studio privato della committente: ella, infatti, potrà facilmente avere accesso allo studio dall’interno dell’abitazione, garantendo ai suoi clienti anche accesso ad un bagno di servizio senza dover attraversa agli ambienti privati. 
In questo modo le due funzioni, professionale e domestica, sono strettamente connesse pur restando distinte e separate. 
 
La zona giorno è dominata da elemento centrale ligneo – chiamato Il Blocco - che definisce gli spazi sin dall’ingresso e nasconde, senza svelarsi facilmente, le funzioni al suo interno. 
Tale Blocco, infatti, alloggia elementi di arredo quali una cappottiera, una parete attrezzata e un mobile bar; così come un vano con destinazione unicamente tecnica (contatore, cassette di ispezione, modem, gestione domotica), nasconde inoltre l’unico pilastro presente nell’edificio ed anche il termocamino. 
 
Quest’ultimo è per MDLhouse un importante attore, esso è infatti destinato alla produzione sostenibile di acqua calda sanitaria, così come al riscaldamento degli ambienti, cui si somma la presenza di ventilconvettori con recuperatori di calore, con lo scopo di garantire anche una notevole riduzione del dispendio energetico. 
 
La costruzione dell’abitazione ha sin dal principio tenuto conto di fattori di sostenibilità ambientale. 
Per perseguire questo obiettivo, la costruzione delle pareti è stata svolta a secco, con l’impiego principalmente di pannelli in cartongesso assistiti da lastre in lana minerale che, scelte per il loro basso impatto ambientale, contribuiscono a migliorare l’efficienza energetica dell’abitazione ed anche l’isolamento acustico dei vari ambienti. L’utilizzo di partizioni a secco ha inoltre permesso un abbattimento notevole nei tempi di cantiere. 
 
Un ulteriore criterio di efficientamento è stato l’utilizzo di un nuovo sistema di coibentazione dei solai interni controterra. La realizzazione di un vespaio aerato e l’utilizzo di pannelli in XPS ha permesso di isolare ulteriormente l’abitazione da fenomeni di umidità di risalita, aumentando il comfort interno e la salubrità dei luoghi. 
 
Si noti inoltre che, nella zona notte, tra la camera padronale e la cabina armadio, è stato scelto di dividere gli spazi attraverso un sistema autoportante in legno. 
Questa metodologia è stata la chiave per mantenere costante i ritmi di costruzione, ma soprattutto per concedere flessibilità agli spazi: sarà infatti possibile in futuro ridistribuire facilmente gli spazi dell’abitazione, e smaltire i rifiuti edili in maniera sostenibile. 
Superficie
142mq
Località
Napoli (Napoli)
Tipologia
Planimetria
Ambienti
Cucina
20 mq
Soggiorno
32 mq
Ingresso
6 mq
Camera da Letto
26 mq
Bagno
9 mq
Bagno di Servizio
5 mq
Corridoio
3 mq
Progetto di
Vincenzo Castaldo Architetto
Architetto, Studio di architettura
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