L'equilibrio sospeso tra la forza della materia e la fragilità della luce.
Questo intervento di ristrutturazione nasce dall’ispirazione al mondo fluttuante dell’Ukiyo-e di Katsushika Hokusai, reinterpretandone l’essenza attraverso un linguaggio contemporaneo ed essenziale. Il progetto si sviluppa attorno al tema della continua contrapposizione tra la forza della natura e la fragilità dell’uomo, tradotta in un equilibrio raffinato tra materia, luce e percezione dello spazio.
Gli ambienti sono caratterizzati da una palette sofisticata di tonalità scure e profonde, in netto contrasto con il calore materico delle superfici effetto legno. Questa dualità cromatica richiama l’estetica orientale, creando atmosfere intime, avvolgenti e sospese nel tempo. Le carte da parati decorative, con trame organiche e motivi ispirati alla tradizione giapponese, diventano elementi narrativi capaci di conferire identità e carattere agli spazi.
In questo spazio dove l'architettura si fa poesia, la scala non è un semplice elemento di transizione, ma la più pura e tangibile traduzione fisica dell'Ukiyo-e: un frammento di mondo fluttuante calato nella quotidianità. evocando paesaggi naturali e suggestioni artistiche tipiche dell’Oriente.
L’intero progetto è stato concepito attraverso una progettazione su misura, dove ogni elemento d’arredo partecipa attivamente all’articolazione dello spazio interno. Volumi, superfici e dettagli dialogano tra loro in modo armonico, definendo un ambiente elegante e coerente, nel quale estetica e funzionalità si fondono in un unico linguaggio progettuale.
La luce assume un ruolo centrale nella composizione: tagli luminosi, illuminazioni diffuse e accenti puntuali modellano gli ambienti creando continui giochi di luci e ombre. Questa alternanza amplifica la profondità degli spazi e ne enfatizza la matericità, contribuendo a costruire un’atmosfera intensa e contemplativa, capace di trasmettere equilibrio, quiete e forte identità architettonica.