Un appartamento di 60 mq si trasforma in un racconto di design, funzionalità e poesia grazie all’ingegno di Francesca Girolami Studio. Il confine tra zona giorno e zona notte non è più un semplice muro, ma diventa una parete “attiva” che svolge molteplici funzioni: contiene, ospita, mostra e nasconde oggetti, ridefinendo lo spazio domestico in modo dinamico e creativo.
Questo è uno dei 15 progetti selezionati per la quinta edizione di Spazi Belli Open House.
L’appartamento si divide in due mondi: quello sociale della zona giorno e quello romantico e intimo della zona notte. Ogni dettaglio è pensato per creare armonia e funzionalità, senza mai rinunciare all’estetica.

La boiserie protagonista serve tutta la zona cucina e parte del living, dialogando con la parete opposta, caratterizzata da un gioco geometrico di forme che si ripetono in tutta la casa. Queste forme diventano tridimensionali e si trasformano in mensole, basi, cassetti, sedute e vani a giorno, offrendo infinite possibilità di utilizzo.

Il rosa antico delle pareti trova continuità nel divano Tazio di Dondi Salotti: tre posti, rivestito in microfibra effetto velluto, con schienali traslanti che permettono di cambiare mood e comfort in pochi istanti. Questo elemento, elegante e funzionale, si integra perfettamente nello stile raffinato dell’open space, evocando atmosfere da afternoon tea e serate di relax davanti a un film.

La cucina, seppur piccola, è progettata per essere completa e divertente, con attenzione ai dettagli e ai materiali. La zona pranzo, invece, si distingue per uno studio attento delle forme e dei colori, che contribuiscono a rendere l’ambiente unico e accogliente.

Un piccolo disimpegno, giocato su due tonalità di verde e un cambio netto della pavimentazione, accompagna verso la zona notte, preannunciando un’atmosfera più calda e accogliente. Qui, le porte sono ridotte al minimo e gli ambienti fluiscono l’uno nell’altro, mantenendo intimità e funzione.

La camera da letto diventa il luogo dei sogni, dei ricordi e del romanticismo, con un paesaggio affettivo disegnato dall’illustratrice Katia Fucci. Una quinta in vetrocemento illumina il bagno padronale, altrimenti cieco, accogliendo la doccia retrostante e trasformandosi in una vera e propria scena teatrale. Le piastrelle semi-opache rivestono la stanza da bagno fino al soffitto, catturando e imprigionando la luce all’interno.

Il bagno degli ospiti, invece, è un vassoio in graniglia, tipico degli appartamenti di mare, ma reinterpretato con una grana più ampia e colori che guidano la scelta dell’arredo e dell’illuminazione.
Questo è uno dei 15 progetti selezionati da Spazi Belli Open House. Complimenti allo studio!
Spazi Belli Open House - Edizione 5
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Credits
Progetto: Francesca Girolami
Produzione: Spazi Belli
Conduzione: Anastasia Leshchenko