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Intorno al patio: ad Aversa una casa storica rinasce attorno a un giardino interno

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Intorno al patio: ad Aversa una casa storica rinasce attorno a un giardino interno
Indice
Il patio come cuore della casa
Gres e Afrormosia: materiali che evolvono nel tempo
Cucina, living e design: spazi da vivere
Il piano superiore tra suite, lettura e terrazza
Una casa che continua a trasformarsi

Nel centro storico di Aversa, Studiounoarchitettura trasforma un’abitazione frammentata da successive ristrutturazioni in una casa contemporanea di 450 mq. Il cuore del progetto è una corte verde racchiusa da vetro e metallo, attorno alla quale gli ambienti tornano a dialogare.

 

A prima vista potrebbe sembrare una casa di nuova costruzione. In realtà, “Intorno al patio” è il risultato di un importante intervento di restauro che ha riportato alla luce la storia di un edificio nel centro storico di Aversa, a pochi passi dal Duomo e dalle vie principali della città.

 

Il progetto, firmato da Antonio Zagaria di Studiounoarchitettura, parte da una condizione complessa: nel corso degli anni l’abitazione era stata sottoposta a numerosi interventi che ne avevano alterato la struttura originaria, creando una successione di ambienti frammentati e poco comunicanti. La trasformazione ha seguito la direzione opposta: eliminare le sovrapposizioni, ritrovare gli elementi architettonici nascosti e costruire una nuova continuità tra gli spazi.

 

Il risultato è una casa contemporanea che non cancella il passato, ma lo utilizza come materia di progetto.

 

 

Patio con Ficus benjamina - Progetto di Antonio Zagaria

 

 

Il patio come cuore della casa

 

Il vero centro dell'abitazione non è una stanza, ma uno spazio aperto. Al piano terra, una corte interna di circa 30 mq diventa il fulcro visivo e distributivo dell’intero progetto. Una struttura in vetro e metallo di Secco Sistemi racchiude il giardino e permette alla luce naturale di penetrare profondamente negli ambienti.

 

Al centro cresce un grande Ficus benjamina, scelto durante il progetto e diventato progressivamente il punto attorno al quale organizzare la casa.

 

La sua presenza è percepibile dal living, dalla cucina e dallo studio. Da qualsiasi punto del piano terra lo sguardo incontra il verde e attraversa più ambienti contemporaneamente. È da questa configurazione che nasce la definizione utilizzata dallo studio: un “riad in chiave occidentale”.

 

Come nelle tradizionali abitazioni organizzate intorno a una corte centrale, il patio diventa uno spazio protetto e intimo, capace di portare luce e natura nel cuore della casa. Qui viene però reinterpretato attraverso un linguaggio contemporaneo fatto di grandi superfici vetrate, design italiano e connessioni visive continue.

 

Uno degli obiettivi principali del restauro era proprio ricostruire un rapporto tra ambienti che, prima dell'intervento, apparivano separati. Oggi living, zona pranzo, cucina e studio formano una sequenza fluida intorno alla corte. Ogni ambiente mantiene una propria identità, ma resta sempre in relazione con gli altri.

 

Gli archi originari hanno avuto un ruolo fondamentale in questa trasformazione. Alcuni erano già visibili, altri erano stati nascosti nel corso delle precedenti ristrutturazioni. Durante il cantiere sono stati individuati e riportati alla luce, diventando uno dei segni più riconoscibili della casa.

 

Il bianco delle superfici li enfatizza e costruisce una sorta di sfondo neutro sul quale emergono materiali, opere d’arte e pezzi di design. Anche di sera il patio cambia volto: un sistema di illuminazione nascosto lungo il perimetro e alla base dell’albero porta la luce verso la chioma, trasformando il Ficus in una sorta di grande lampada naturale.

 

 

Living - Progetto di Antonio Zagaria

 

 

Gres e Afrormosia: materiali che evolvono nel tempo

 

Anche il progetto delle pavimentazioni contribuisce a definire le diverse aree senza interrompere la continuità visiva.

 

Intorno al patio e nella cucina sono state utilizzate grandi lastre in gres porcellanato. Nella zona living, nello studio, sulla scala, nella zona notte e anche nei bagni compare invece l’Afrormosia di CP Parquet, un’essenza di legno esotica caratterizzata da una fibra fine, venature eleganti e una naturale evoluzione cromatica.

 

Il passaggio tra gres e legno è studiato per essere il più possibile fluido: i due materiali segnano funzioni differenti, ma non spezzano la percezione continua dello spazio.

 

Nel progetto è stata scelta una finitura oliata, che valorizza il calore naturale dell’Afrormosia e il modo in cui il legno evolve nel tempo. Con il passare degli anni, infatti, la sua tonalità tende a diventare più calda e profonda, acquistando progressivamente carattere.

 

È una trasformazione voluta e coerente con l’idea dell’architetto di una casa capace di cambiare insieme alla famiglia che la abita. La stabilità e la resistenza di questa essenza hanno inoltre permesso di utilizzarla non soltanto a pavimento, ma anche nei gradini della scala e negli ambienti bagno.

 

Il legno introduce così un ulteriore livello di lettura del progetto: quello del tempo. Non una superficie immutabile, ma un materiale destinato a maturare e ad acquisire una personalità sempre più marcata con gli anni.

 

 

Cucina con accesso al patio - Progetto di Antonio Zagaria

 

 

Cucina, living e design: spazi da vivere

 

Se il patio è il cuore architettonico dell’abitazione, la cucina è uno dei principali centri della vita quotidiana.

 

Il progetto Boffi ruota attorno a una grande isola con ante in ebano e top in marmo nero, affiancata da colonne laccate. Il disegno è deciso e materico, ma resta coerente con la palette sobria dell’architettura e con il dialogo tra superfici chiare, legno e tonalità più profonde.

 

C’è poi un particolare volutamente semplice: le maniglie rimangono visibili. In un momento in cui molte cucine tendono a nascondere ogni elemento tecnico dietro gole e sistemi quasi invisibili, qui la maniglia torna a essere un oggetto funzionale e riconoscibile, capace di dare carattere al disegno.

 

Accanto all’isola trova posto un lungo tavolo pensato per favorire i momenti condivisi. La cucina, nelle intenzioni del progetto, non doveva essere soltanto uno spazio operativo, ma un luogo di conversazione e vita familiare.

 

Anche una cantina ricavata all’interno di uno degli archi recuperati entra a far parte della composizione: quando viene illuminata, la vetrina si trasforma in una presenza luminosa e contribuisce all’atmosfera dell’ambiente.

 

 

Living - Progetto di Antonio Zagaria

 

 

Il living prosegue questo racconto attraverso arredi dalle forme morbide, tavoli scultorei, sedute iconiche e corpi illuminanti dal forte valore espressivo. Tra i protagonisti c’è il grande On the Rocks di Edra, scelto per la sua presenza informale e scultorea, capace di dare personalità allo spazio senza entrare in competizione con l’architettura.

 

Lo stesso principio guida l’ingresso e lo studio, dove pezzi di design, opere d’arte e arredi realizzati su disegno costruiscono ambienti ricercati ma non rigidi. Nello spazio dedicato al lavoro, in particolare, una libreria progettata su misura accompagna la parete fino alla scala, creando nuove connessioni visive all’interno della casa.

 

Il risultato evita volutamente l’effetto showroom. Gli oggetti non sono semplicemente esposti, ma diventano parte di un insieme in cui architettura, arte e design mantengono ciascuno la propria voce, trovando un equilibrio comune.

 

 

Scala in Afrormosia - Progetto di Antonio Zagaria

 

 

Il piano superiore tra suite, lettura e terrazza

 

La scala conduce al livello superiore attraverso una pedana retroilluminata, segnata dalla presenza della poltrona rossa Getsuen disegnata da Masanori Umeda per Edra. Sul pianerottolo, una carta da parati di Inkiostro Bianco crea un effetto prospettico e trasforma una parete, inizialmente percepita come un ostacolo, in una fuga visiva.

 

Al primo piano si trovano la suite padronale e una grande zona dedicata alla lettura e al relax.

 

La camera, preceduta dalla cabina armadio, è concepita come uno spazio essenziale e tranquillo. Da qui si accede direttamente alla terrazza, che si sviluppa intorno alla corte e permette di osservare dall’alto il patio, il living e la grande chioma del Ficus.

Accanto alla suite, la zona lettura nasce invece con un obiettivo preciso: creare uno spazio che non debba necessariamente “servire” a qualcosa.

 

Una poltrona Le Bambole di B&B Italia, la libreria Piroscafo di Molteni&C e un tavolino disegnato da Gae Aulenti per FontanaArte definiscono un ambiente pensato semplicemente per leggere, fermarsi e guardare il verde.

 

 

Zona lettura - Progetto di Antonio Zagaria

 

 

Anche la terrazza nasce da una scelta progettuale precisa. I proprietari desideravano uno spazio verde esterno, inizialmente immaginato al piano terra. Lo studio ha preferito portarlo al livello superiore per non sottrarre superficie al living, alla cucina, allo studio e soprattutto alla grande corte centrale.

 

Da qui è possibile osservare l’intera organizzazione della casa e ritrovare, da una prospettiva diversa, quella continuità che guida tutto il progetto. Il verde verticale, le zone relax e gli spazi predisposti per la vita all’aperto trasformano così il primo piano in un secondo giardino, più privato e raccolto.

 

 

Una casa che continua a trasformarsi

 

“Intorno al patio” riesce a tenere insieme elementi apparentemente lontani: archi storici e grandi vetrate, un giardino interno e arredi contemporanei, marmo nero e legni caldi, memoria e trasformazione.

 

Il progetto non cerca di ricreare artificialmente il passato, né di cancellarlo in favore di un interno completamente nuovo. Lo mette in relazione con il presente. Persino il parquet, destinato a cambiare tonalità con gli anni, entra in questa idea di architettura come qualcosa di non definitivo. Una casa che continuerà a trasformarsi insieme a chi la vive.

 

Ed è forse proprio questa la qualità più interessante del progetto: nel centro storico di Aversa, una casa nata da un restauro importante ritrova la propria identità non tornando indietro, ma costruendo una nuova vita intorno al suo patio.

 

 

Anastasia Leshchenko e Antonio Zagaria

 


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Credits

Progetto: Antonio Zagaria di Studiounoarchitettura

Produzione: Spazi Belli

Conduzione: Anastasia Leshchenko

Brand partner: CP Parquet

TAG
Contemporaneo
Scritto da
Spazi Belli