Tutto il progetto è derivato da un restauro importante, che ha mantenuto fedelmente la
storicità e l’identità dell’immobile. È ubicato nel centro storico di Aversa, a pochi passi dal
Duomo e dalla strada principale dello shopping. Il centro storico è il “biglietto da visita”
della città, dove le testimonianze architettoniche e i beni culturali si fondono insieme per
raccontare la storia e la cultura della città Normanna. La casa, nel corso degli anni, è stata
oggetto di molteplici ristrutturazioni che hanno compromesso la struttura originaria
dell’edificio. Al momento del sopralluogo, l’edificio aveva ambienti estremamente
frazionati, non collegati tra loro in modo adeguato. Ecco perché, fra gli altri, la scelta è
stata quella di rimodulare gli ambienti secondo criteri di maggior libertà di movimento. Il
risultato finale è un progetto estremamente innovativo e ambizioso, ma al tempo stesso
suggestivo. L’abitazione nasce quindi come una sorta di “Riad” in chiave occidentale. La
corte interna è la protagonista indiscussa del piano terra, un giardino privato che offre
un'oasi di tranquillità lontana dalla frenesia cittadina. Questo spazio verde ospita un
magnifico esemplare di “Ficus benjamin”, con radici secolari, foglie lucide ed una notevole
capacità di purificare l'aria, originario delle regioni tropicali, in particolare dell'Australia.
Intorno a questo polmone verde si articolano il living, la cucina e lo studio, tre ambienti che
mantengono una comunicazione continua tra loro. Al primo piano si trovano un secondo
living e la suite patronale, con arredi realizzati su misura secondo i disegni dell'architetto A.
Zagaria. Entrambi gli ambienti si affacciano su di un ampio terrazzo, che guarda sulla
corte interna ed offre una vista sul piano terra, assicurando una continuità visiva tra gli
spazi. All'ultimo piano sono situate le camere dei ragazzi, completando così la
distribuzione funzionale e armoniosa degli spazi abitativi. La casa, oltre a narrare la
propria storia attraverso la valorizzazione degli archi e della struttura architettonica,
racconta anche un'altra storia: quella del design. Al suo interno, ogni elemento d'arredo è
scelto con cura, creando un ambiente ricercato e raffinato. Tra i pezzi distintivi troviamo il
divano "On the Rocks" di Edra, le illuminazioni di Catellani & Smith, la lampada Snoopy di
Flos, le poltrone di B&B Italia, le librerie di Molteni e la cucina di Boffi. Completano questo
quadro di eccellenza artistica le opere dell'artista Donzelli e del fotografo casertano
Francesco d'Alessandro. L'interno è stato concepito come una scatola in cui domina la
forma architettonica, evidenziata dal bianco. I veri protagonisti sono gli arredi, valorizzati
dal calore del parquet “Aformosia” con finitura oliata di Cp parquet. Ogni angolo offre
scorci suggestivi, creando un'atmosfera ricca di dettagli e di bellezza.
Descrizione arredi
La struttura in vetro e metallo prodotta da Secco Sistemi che accoglie al centro il magnifico
esemplare di Ficus benjamin è il cuore del piano terra, il giardino interno intorno al quale si
articolano in modo continuo gli ambienti living, studio, pranzo e cucina. La pavimentazione è in grandi lastre di gres porcellanato di Cotto d'Este.
La progressione fluida degli ambienti è valorizzata degli archi riportati in luce durante il
restauro.
La cucina è di Boffi, l’isola con ante in ebano e top in marmo nero, le colonne sono laccate
il tutto completato dalla libreria Zenit di Rimadesio;
La zona d’ingresso, arredata con mobile contenitore Scrigno di Edra, lampada da tavolo
Taccia di Flos, appendiabiti Sciangai di Zanotta;
Accanto, nel living sono protagonisti arredi Edra divano On the Rocks, tavolino Cicladi,
tavolo Egeo, poltroncine Blue Velvet;
Sul tavolo Chandelier di Catellani&Smith,
Lampada da terra ETTORINO F COLOURFUL CATELLANI&SMITH;
Mobile contenitore PROGRAMMA QUID POLIFORM;
Vasi Bash martellato di Tom Dixson;
Lampada Shogun di Artemide;
Alle pareti, opere di Bruno Donzelli e Francesco d’Alessandro.
Lo spazio-studio, mensole su disegno del progettista, scrivania Cavour di Zanotta,
Poltrona Chester di Frau .
L’ambiente dedicato alla lettura al primo piano, con poltrona Le Bambole di B&B Italia,
libreria Piroscafo Molteni&C, tavolino di Gae Aulenti per FontanaArte.
Le vene calde del legno Afrormosia con finitura oliata di Cp parquet accomunano la
pavimentazione e i gradini della scala su disegno che conduce ai livelli superiori.
La pedana retroilluminata d’accesso alla scala è sottolineata dalla presenza della poltrona
Getsuen in rosso, disegnato da Masanori Umeda per Edra.
Sullo sbarco della scala al primo livello, la carta da parati di Inkiostro Bianco crea un
fondale ad effetto profondità prospettica.