
Un appartamento di 125 mq ad Arezzo, una famiglia con due bambini, due ingegneri con gusti diametralmente opposti e un budget da rispettare. Il progetto firmato da Rachele Biancalani nasce come un esercizio di sintesi: ogni scelta doveva tenere insieme funzione, estetica, impianti e costi.
Il risultato è una casa fluida e ben calibrata: tre camere da letto, una con cabina armadio, due bagni e un grande open space, progettati senza rinunciare alla qualità dello spazio e alla cura del dettaglio.

L’appartamento presentava inizialmente la zona giorno sul retro, nella parte meno luminosa. La decisione più radicale è stata ribaltare completamente la distribuzione, portando soggiorno e cucina sul fronte strada. Una scelta che cambia la qualità della casa: più luce negli spazi vissuti ogni giorno e una zona notte più protetta da rumore e traffico.
L’intervento ha comportato una revisione completa degli impianti, sviluppata insieme al committente, che ha seguito direttamente il progetto di efficientamento energetico.

La vera sfida non era tecnica, ma di equilibrio: mettere insieme due gusti molto diversi. Da una parte un’estetica vintage e sofisticata, dall’altra un linguaggio contemporaneo e industriale.
La risposta progettuale è un sistema coerente di materiali e colori: parquet in rovere a spina francese per la base classica, dettagli neri e grès effetto cemento per il carattere industriale, color block come strumento per costruire volumi e profondità.
Appena si entra, si percepisce subito l’identità dell’appartamento: uno spazio pensato per essere vissuto insieme, dove le funzioni si intrecciano con naturalezza. Il color block in giallo senape definisce l’ingresso e introduce il tema cromatico della casa. È un colore che torna più volte, a volte per delimitare, altre come accento decorativo.

Il soggiorno si affaccia sulla strada con tre finestre ed è il cuore della casa. La parete attrezzata, lunga 3,60 metri, è personalizzata e dipinta in un verde bosco profondo, ripreso anche nei tessili.
Qui il giallo senape torna come segno grafico: nell’arco che incornicia il passaggio verso l’ingresso e nei dettagli che dialogano con il resto dello spazio.
Protagonista è il divano Positano di Dondi Salotti, scelto per le sue forme morbide e le linee slanciate. I braccioli reclinabili e gli schienali traslanti lo rendono estremamente flessibile, mentre il disegno pulito permette una lettura ordinata anche dal retro, un aspetto fondamentale in un open space.

La cucina è un ambiente quadrato, compatto e perfettamente organizzato. Il pavimento cambia: un grès effetto cementine nei toni del verde, nero e bianco introduce una nuova atmosfera e diventa il punto di partenza per la palette.
Il bicolore bianco/verde segue una logica precisa: si inverte tra zona operativa e colonne, creando ritmo e alleggerendo i volumi.

Le piastrelle tridimensionali, con superfici concave e convesse, animano lo schienale sia nella zona operativa sia nella nicchia, aggiungendo profondità con un richiamo retrò mai didascalico.
E poi c’è una delle soluzioni più interessanti del progetto: una dispensa walk-in nascosta nell’angolo, spesso difficile da sfruttare. Qui diventa uno spazio altamente funzionale, con profondità standard, illuminazione dedicata e prese integrate.

Il bagno con doccia è compatto e deciso: grès effetto cemento, texture materiche e dettagli neri definiscono un linguaggio contemporaneo, con un tocco fresco dato dalle tonalità verdi.
Il bagno con vasca, invece, è più morbido e sofisticato. Il pavimento in grès effetto graniglia richiama l’ocra della zona giorno, mentre una nota di glicine introduce un accento delicato. La vasca è valorizzata da un rivestimento continuo e da una nicchia sotto finestra che integra anche la zona lavanderia, senza aggiungere volumi.

La camera matrimoniale ha la metratura minima regolamentare: una scelta voluta, che ha permesso di destinare uno spazio generoso alla cabina armadio accessibile direttamente dalla camera. La cabina si estende per circa 4 mq in profondità; le pareti sono finite in ottanio con strutture appenderia bianche. Il contrasto cromatico serve anche a segnalare visivamente la distinzione funzionale tra i due ambienti.


Le camerette dei bambini mantengono una palette di toni neutri, in linea con il criterio montessoriano di non sovraccaricare cromaticamente gli ambienti. Gli arredi sono dimensionati per crescere con i bambini e sono stati scelti con il contributo diretto dei piccoli utenti.

Il progetto impiantistico integra riscaldamento a pavimento, ventilazione meccanica controllata e climatizzazione canalizzata.
Il risultato è una casa senza elementi tecnici a vista, dove la tecnologia lavora in modo silenzioso, lasciando spazio alla pulizia delle superfici.
CREDITI
Architetto: Rachele Biancalani
Brand Partner: Dondi Salotti
Produzione: Spazi Belli
Conduzione: Anastasia Leshchenko