PROGETTO SARTORIO – ROMA
La sfida più interessante del progetto Sartorio è stata trasformare una casa che i committenti conoscevano e abitavano già da tempo in qualcosa di completamente nuovo. Non semplicemente rinnovarla, ma riuscire a generare nuovamente sorpresa ed emozione, quasi come riscoprire un luogo conosciuto e innamorarsene una seconda volta. Da questo principio nasce una nuova distribuzione degli spazi, capace di rispondere anche alle mutate esigenze della famiglia. Viene ricavata una nuova camera per la figlia, la cucina viene completamente ripensata integrando al suo interno una zona pranzo e il grande living assume una nuova identità. A dare continuità all’intero progetto è la pavimentazione in rovere termocotto CP Parquet, posata a spina italiana in tutto l’appartamento. Il tono caldo e profondo del legno accompagna senza interruzioni il percorso attraverso la casa, mettendo in relazione ambienti, arredi e materiali differenti. Più che un semplice pavimento, diventa la base materica comune sulla quale si costruisce l’intero progetto.
UN PERCORSO CHE INIZIA DALL’INGRESSO
Il racconto della casa comincia già dall’ingresso. Da qui abbiamo immaginato una vera e propria “pelle” capace di rivestire e accompagnare il percorso verso gli ambienti della casa. Una superficie continua all’interno della quale scompaiono e ricompaiono funzioni differenti: uno specchio con mobile svuota tasche, porte speciali disegnate su misura, uno spazio dedicato ai cappotti, una grande cantina vini e vani destinati a piatti e bicchieri. Questo spazio diventa così un vero e proprio percorso architettonico, una sequenza scenografica che guida lo sguardo e, allo stesso tempo, cela le diverse funzioni quotidiane all’interno di un disegno continuo e ordinato. La pelle integra contenimento, porte e arredi su misura fino a concludersi con una superficie materica realizzata su intonaco da Affreschi & Affreschi, scelta per dare profondità e carattere alla prospettiva.
IL CUORE DELLA CASA
La zona giorno viene ripensata per restituire una nuova esperienza degli spazi già conosciuti. La cucina viene rimodernata e riorganizzata introducendo al suo interno una vera zona pranzo, rafforzando il carattere conviviale di questa parte dell’abitazione. Nel living, la parete TV diventa uno degli elementi centrali del progetto. Il camino a bioetanolo Planika viene integrato all’interno di una grande composizione architettonica rivestita in gres di grande formato XTONE. La parete accoglie una televisione di dimensioni importanti, studiata però per risultare quasi invisibile quando non utilizzata, insieme a una libreria e a una serie di spazi contenitivi nascosti sopra il camino. Tecnologia, contenimento e materia vengono così ricondotti a un unico segno, evitando che i singoli elementi tecnici prevalgano sulla percezione complessiva dello spazio.
VERSO LA ZONA NOTTE
Dalla sala da pranzo il racconto prosegue verso la parte più privata della casa. Il corridoio notte diventa un nuovo percorso che conduce alla lavanderia, alle camere dei ragazzi e al bagno ospiti. Qui la ricerca sui materiali assume un ruolo centrale. I grandi formati di Porcelanosa dialogano con i mosaici di L’Antic Colonial, accompagnando verso un lavabo a doppia vasca realizzato su misura e una doccia emozionale. Materiali, luce e dettagli vengono utilizzati per trasformare anche il bagno destinato agli ospiti in un ambiente dotato di una propria identità.
LA SUITE PADRONALE
Il percorso attraverso la casa termina nella suite padronale, concepita come una sequenza di ambienti dedicati alla dimensione più intima dell’abitare. La zona guardaroba è organizzata attraverso una cabina armadio dedicata a lei e un’armadiatura per lui. Nella camera, la parete letto viene costruita intorno al letto Flou e alla testata Olivieri, realizzata su misura, facendo ancora una volta dell’arredo una componente integrante dell’architettura. La sala da bagno padronale prosegue la stessa ricerca attraverso un grande lavabo doppio disegnato su misura e una doccia emozionale, fino ad arrivare alla zona vasca, uno degli spazi più sorprendenti dell’intero progetto. Al centro trova posto una vasca circolare in Cemento Mattone firmata Agape, inserita all’interno di uno spazio caratterizzato da un rivestimento in ceramica brillante tridimensionale di L’Antic Colonial. La luce interagisce con il rilievo della superficie modificandone continuamente la percezione e costruendo intorno alla vasca un ambiente dalla forte componente sensoriale, quasi una piccola spa privata.
RISCOPRIRE LA PROPRIA CASA
Il progetto Sartorio nasce quindi dalla volontà di lavorare non soltanto sulla distribuzione o sull’immagine degli ambienti, ma soprattutto sulla percezione di una casa già conosciuta. Cambiare prospettive, nascondere funzioni, introdurre nuovi materiali, integrare arredi e architettura e costruire piccole sorprese lungo il percorso sono diventati gli strumenti attraverso i quali abbiamo cercato di restituire ai proprietari una nuova esperienza della loro abitazione. L’obiettivo era far sì che, entrando nuovamente nella propria casa, potessero riconoscerla e allo stesso tempo scoprirla come se fosse la prima volta: una casa conosciuta capace di generare una nuova emozione, quasi come innamorarsene una seconda volta.