Residenza B05 è un progetto di architettura d’interni che utilizza il colore come strumento
progettuale e come chiave di organizzazione dello spazio. L’impianto distributivo è
costruito attorno a un corridoio centrale, dal quale si articolano gli ambienti attraverso una
sequenza di soglie e transizioni visive che definiscono le funzioni senza ricorrere a
partizioni rigide. La zona giorno è concepita come un ambiente living e cucina open space, organizzato per
campi cromatici. L’accesso avviene attraverso un portale che introduce a uno spazio
unitario, mentre una seconda soglia segna la transizione tra living e cucina. Si tratta di una
vetrata scorrevole, realizzata su disegno, caratterizzata da un sistema di arcate grafiche
che richiama un immaginario parigino reinterpretato in chiave contemporanea, in risposta
alla richiesta dei committenti di ritrovare nella loro casa milanese alcuni riferimenti legati
alla propria esperienza di vita a Parigi. Un’ulteriore soglia è affidata a una porta integrata
nell’armadio del corridoio, che consente di separare in modo discreto la zona giorno dalla
zona notte. Il progetto si fonda su una composizione cromatica articolata, costruita attraverso circa
quindici tonalità in relazione tra loro. Nella zona giorno il soffitto pesca accompagna il
living e introduce la cucina, definita da una forte presenza del verde salvia in Fenix, che si
contrappone a un viola profondo. Il pavimento a mosaico, progettato come una trama di
pixel in viola, petrolio, miele e rosa, dialoga con il parquet in rovere naturale a spina
ungherese.
Tutti gli elementi sono concepiti come su misura, la vetrata, il pavimento, gli arredi
integrati e le finiture concorrono a disegnare geometrie e proporzioni. Nella zona notte le
cromie si fanno più dense e controllate, fino ai bagni che combinano verdi profondi, rosa e
superfici in terrazzo. In Residenza B05 il colore diventa architettura invisibile, una
struttura silenziosa che organizza lo spazio e ne definisce l’identità.