Tra le vigne della Franciacorta, immerse tra il Lago di Iseo e il capoluogo bresciano, un ex cascina facente parte di un complesso nobiliare storico, è stata l’opportunità per intraprendere una
ristrutturazione profonda, nel rispetto della sua stessa storia. I committenti, una giovane coppia amante di viaggi, desideravano una casa capace di dialogare con il
paesaggio circostante, nel suo evolversi attraverso le stagioni, e di offrire loro un rifugio intimo.
La sintonia con i proprietari è nata sin dalla prima visita della casa. Condividevamo la stessa visione: leggere e reinterpretare gli spazi esistenti attraverso un gesto misurato e consapevole, fondato su un
lavoro di sottrazione, dove ogni elemento doveva avere una ragione precisa per restare, ma al contempo di reciproca valorizzazione con il contesto.
Le scelte progettuali sono state orientate da un principio di essenzialità. Ogni elemento introdotto è stato attentamente calibrato affinché non occupasse semplicemente lo spazio, ma ne valorizzasse le proporzioni e la funzionalità. L’abitazione, di circa 170 mq, si sviluppa su due livelli, ciascuno caratterizzato da una propria identità funzionale. Al piano primo, dedicato alla zona notte, l’intervento si è concentrato sulla ridistribuzione degli spazi, con l’obbiettivo di adattare la configurazione esistente alle esigenze della committenza e migliorare la qualità dell’abitare quotidiano. Al piano terra invece, è stata preservata la naturale apertura degli ambienti, accogliendo la zona giorno in un unico spazio privo di interruzioni, un luogo di aggregazione e convivialità. In questa rilettura dell’esistente si è scelto di conservare e valorizzare gli elementi identitari e
riconoscibili della stratificazione del tempo – travi lignee a vista e aperture ad arco – diventando la matrice compositiva e il filo conduttore attorno al quale si articolano i nuovi interventi.
Gli ambienti sono contraddistinti da una linea asciutta ed elegante, un tratto continuo che definisce tutto lo spazio. Si crea così un ritmo lento e riconoscibile negli ambienti, che non cercano di stupire con elementi sovrastanti me che ci accolgono con la loro prevedibilità, riuscendo a trasmettere una sensazione di equilibrio ancor prima che lo spazio venga compreso.