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A mano libera

VELVETSTUDIO
Descrizione
“Le mani accarezzano, toccano, sudano, disegnano. Le mani sono l’unica cosa che riescono a tradurre il dialogo contorto tra cuore e mente. Gli occhi guardano milioni di cose, di forme e di colori. La mente le immagazzina, filtra, e a volte le addormenta. Le mani invece sono libere. La sensazione mentre si accarezza qualcosa, alla luce o nel buio più completo, quella rimane impressa in modo permanente. Non ricordo la prima volta che ho toccato il velluto, ma sento quella sensazione sulle dita quando ci penso. Ritrovo quella sensazione quando disegno e l’ho sentita raramente anche toccando cose, materiali, labbra. Le mani sono libere.” <br/><br/>Il loft “a mano libera” si colloca in un’area dal passato industriale. Il complesso abitativo nasce infatti dalla ristrutturazione di un’ex fabbrica di pneumatici CEAT situata in prossimità del fiume Dora a Torino. Suddiviso in due zone, l’appartamento accoglie i suoi ospiti in un ampio open space dedicato all’eleganza, la contemporaneità e la convivialità, nel quale ingresso, cucina e salotto coesistono, avvolti da un involucro con influenze e ricordi legati al passato dell’edificio. La zona giorno è composta da un volume di marmo Alpinus che ospita una parte della cucina, posizionato al centro della scena ed un’area salotto e relax posta di fronte, caratterizzata da un divano Anfibio di Giovannetti. La zona lavaggio e dispensa sono ‘nascosti’ da ante a scomparsa e superfici in acciaio satinato, identico ai volumi che svettano sul tetto del fabbricato. Alla schiena del blocco di marmo, una libreria composta da setti verticali rivestiti di specchio e ripiani in vetro rigato, completano la scena giorno quasi come un’opera scultorea. Forme nette, spigolose e crude risaltano lo stile e l’arredo della casa. Questo brutalismo è stato trasportato anche nella selezione dei materiali e delle texture, scelti nella forma più autentica; dalle superfici in intonaco grezzo fino all’ acciaio satinato e l’ottone crudo. Ed è in quest’ottica che il top rotondo in pioppo bruciato del tavolo da pranzo è stato disegnato con tre tagli (tranciature) per potersi adagiare su pareti e colonne. Gli arredi su misura vivono in dialogo con pezzi iconici del design, come le sedute Cesca di Knoll e la Lamp de Marseille di Nemo. Il salotto, irradiato da luce naturale grazie alle ampie aperture finestrate, ospita l’iconico divano Anfibio di Giovannetti. Le opere d’arte di Giuseppe Mulas e le fotografie di Elisabetta Riccio che si innestano come perfette scenografie sulle pareti in cemento, incorniciate dalle rigide linee della libreria. “Attraversando” la boiserie in acciaio satinato si accede ad un corridoio dove si trova il bagno ospiti, rivestito interamente con piastrelle di ceramica lucide bianche ed inserti in specchio, disorienta gli avventori con un gioco di riflessi, moltiplicazioni e linee di luce attivabili da un pulsantone rosso d’emergenza. Tramite una porta in vetro rigato si entra nell’area più intima e privata della casa, dedicata alla zona padronale. Un volume racchiude il bagno padronale, come una grande teca trasparente, dando lieve visibilità alla doccia dal resto della camera. Il resto della stanza è dedicato al padrone di casa. Una persona estremamente dinamica, imprenditore, viaggiatore, amante dello sport che sin dal principio ha chiesto al designer Gianluca Bocchetta e a VELVET STUDIO di progettare una casa che colmasse tutte le sue esigenze, tra queste un ampia cabina armadio ed una zona notte caratteristica. È stato quindi disegnato un letto di un caratteristico colore arancio che si innesta in un volume al centro della stanza che contiene uno degli armadi della cabina. Una serie di specchi è stata pensata per poter assecondare la vanità di Gianluca (il proprietario) in varie zone della stanza e che aumentano anche la prospettiva della camera. Per evadere da questa zona, bisogna uscire dalla stessa porta nascosta nella boiserie in acciaio che però nel senso inverso è ROSSA; un segno, un accento che deriva da ricordi Parigini del proprietario. La casa è dotata di un ampio terrazzo, ampio quanto la metà della zona giorno, con pavimento in doghe di teak e arricchito con piante esotiche e graminaci.
Superficie
90mq
Località
Torino
Tipologia