Progetto spazi che funzionano prima ancora di essere belli.
Parto da quello che c’è — vincoli, errori, abitudini — e lo trasformo in qualcosa che finalmente ha senso.
Non lavoro per aggiungere, ma per mettere ordine: nelle proporzioni, nei percorsi, nelle scelte.
Ogni casa ha un potenziale che spesso resta nascosto. Il mio lavoro è tirarlo fuori, senza standard, senza soluzioni copiate, senza riempire gli ambienti di oggetti inutili.
Non seguo le mode e non progetto per stupire nelle foto.
Progetto per chi quella casa la vive ogni giorno.
Per questo ogni decisione — dai volumi agli arredi, dalla luce ai materiali — ha un motivo preciso.
E quando tutto è al posto giusto, lo spazio cambia davvero. Anche per chi lo abita.