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Cucina senza pensili: soluzioni per tutti i gusti (e tutte le tasche)

La cucina senza pensili: le diverse soluzioni 
La cucina senza pensili: un ultimo consiglio

Moda, architettura e design sono accomunati da una caratteristica: il continuo evolversi, svilupparsi e rinnovarsi delle proposte e degli stili. A volte, però, adattarsi a certe novità rivoluzionarie può risultare difficile, soprattutto se ciò che esiste già è un qualcosa a cui si è piacevolmente abituati.


Non solo l’utente e il consumatore finale, anche i brand si trovano infatti spesso divisi tra il “vecchio” e il “nuovo”, tanto che solamente certi marchi di nicchia o di alto livello, già affermati, compiono in totale libertà scelte di stile apparentemente azzardate. 


Tra queste c’è la cucina senza pensili, un nuovo modo di concepire questo angolo della casa e che, a prima vista, potrebbe sembrare una soluzione poco pratica. La realtà, però, è ben diversa. 


La cucina senza pensili: le diverse soluzioni 


All’inizio degli anni 2000, l’altezza media dei pensili era di circa 60 centimetri, estesa poi a 72 e a 90 con il passare del tempo. Da qualche anno, però, la tendenza si è invertita e molti brand hanno iniziato a proporre pareti attrezzate, colonne e isole caratterizzate da una maggiore profondità suggerendo quindi un nuovo modo di concepire la cucina.


Oggi, quasi tutte le case di produzione — da Boffi fino ad arrivare a Colombini — stanno seguendo questa tendenza. Ecco le soluzioni proposte dagli abilissimi designer di alcuni dei principali brand attualmente disponibili sul mercato. 

 

Boffi 


Per le sue cucine senza pensili, Boffi punta su un’isola con una doppia profondità, che da 60 centimetri passa a 120, permettendo quindi una doppia capacità di contenimento; il tutto con l’aggiunta di una leggera libreria creata da sole mensole e montanti che invece di nascondere le stoviglie le mostra con fierezza nell’ambiente cucina.


 


A questa si affiancano altre due soluzioni più azzardate accomunate da una barra portaoggetti, un elemento che può essere posto a parete oppure montato su una griglia che lo rende così mobile e modificabile a proprio piacimento. In questo caso, il resto della cucina rimane un’isola a sé stante, completa di piano cottura, lavello, forno e postazioni di lavoro: una vera e propria opera d’arte. 


 

 

 

Scavolini


Passando invece agli arredi di fascia media troviamo Scavolini, che utilizza addirittura la cappa come una fioriera di design, mentre i pensili sono ben sostituiti da colonne molto contenitive e comprensive di elementi a vista.


 


Ikea e Colombini


La fascia medio bassa, come quella rappresentata dai brand Ikea e Colombini, non è da meno. Il noto brand svedese, per esempio, sviluppa una cucina lineare: sulla parete, dove è presente la cappa, viene prevista anche una barra portaoggetti posizionata su uno sfondo di resina spatolata. 


 


Colombini, invece, punta sulla comunicazione fra colonne e isola, quest’ultima rifinita da un bellissimo vano a giorno per olio e spezie.


 


La cucina senza pensili: un ultimo consiglio


Se da una parte c’è il “coraggio” di sostituire i pensili con altri elementi altrettanto validi, dall’altra è necessario cambiare alcune delle proprie abitudini. In caso di una cucina senza pensili, per esempio, è meglio ridurre al minimo indispensabile le stoviglie e l’oggettistica (solitamente inutile, ammettiamolo) che si tengono in cucina. 


In ogni caso, garantisco che il risultato sarà ottimo. Quindi niente paura: i pensili non sono spariti, hanno solo cambiato forma! 
 

TAG
Cucina
Scritto da
Luca Bucciantini Architettura d' Interni
Geometra, Interior designer
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