1. Recupero e trasformazione delle archeologie industriali
Il sito si inserisce all’interno degli ex lanifici lungo il torrente Cervo, dove permangono macchinari e strutture originarie — telai idraulici, capannoni e travi in ferro. La sfida progettuale consiste nell’integrare questi elementi senza snaturarli, preservando l’identità industriale e la memoria materiale del luogo.
2. Dialogo tra fiume e architettura
I canali di derivazione glaciale attraversano e animano gli edifici esistenti, costituendo una risorsa ambientale e narrativa di grande valore. L’intervento valorizza la presenza dell’acqua sia in termini funzionali — luce, microclima — sia come elemento simbolico centrale nel racconto museale.
3. Cultura tessile e identità del Made in Italy
Biella rappresenta un distretto storico della lana e della filatura di alta qualità, ancora poco conosciuto al grande pubblico. Il progetto interpreta e restituisce questa eredità attraverso un racconto essenziale e autentico dei luoghi di produzione, esaltando la filiera tessile senza retorica né semplificazioni.